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2 aprile 1940 nasce Mike Hailwood, soprannominato Mike the Bike per la sua grandissima passione per i motori...motociclette prima e auto in seguito...
Pilota capace di sorprendere per la sua capacità di adattarsi a qualsiasi moto...iniziò la sua carriera con una MV Agusta 125 a 17 anni, continuò con Ducati, passò poi alla Honda con la quale vinse il mondiale 250 per poi tornare alla Mv vincendo 4 mondiali 500 di seguito, nel 1966/67 ancora con Honda portò a casa anche i mondiali 250 e 350.
Pilota capace di vincere su una pista, ma anche sul tracciato dell' Isola di Man dove vinse 14 volte il TT.
Pilota capace di cadere a 200 km/h al TT, risalire malconcio in moto e trionfare sotto il diluvio con la sua MV 500...sì!!..successe nel 1965..quando ancora disteso a terra dopo una rocambolesca caduta,venne informato che l'allora suo rivale Giacomo Agostini era passato in testa alla corsa...si rialzò..sollevò quel che restava dei 200 kg dell'MV Agusta 500 4, strappò via i pezzi divelti della carena, un calcio al manubrio storto e via..record del giro sul bagnato...recupero di 5 minuti su Agostini e vittoria.
Mike The Bike...un pilota di quelli d'altri tempi, un pilota capace di far rimpiangere il motociclismo con la M maiuscola..capace di dire no alle strategie e sì alla sportività rinunciando al ritorno su una Mv per salire su una Benelli.. “Noi corriamo per amore dello sport” era la scritta sul suo caravan /officina con il quale si spostava.

Durante questi anni ricchi di allori sulle due ruote, Mike trovò anche il tempo di sedersi su auto da corsa e proprio durante una gara di F1 il suo coraggio, il suo eroismo lo spinserò a lanciarsi tra le fiamme della monoposto di Regazzoni per estrarlo dalle lamiere.
Oggi avrebbe compiuto 74 anni, ma il destino ha voluto che la sua vita si fermasse proprio su una strada, ma non durante una gara, non su un circuito, contro un camion che stava facendo un'avventata manovra, un inversione a U, era il 21 marzo 1981, con lui in macchina c'erano Michelle la figlia di 9 anni che morì sul colpo e David, il figlio l'unico sopravvissuto.
Buon Compleanno Pilota che andavi a mille all'ora!
E' lunedì, anche oggi mi ritrovo a parlare con Lella della domenica passata in moto..purtroppo come spesso accade le belle emozioni si sostituiscono alla tristezza accompagnata da un senso d'impotenza per aver saputo di qualche amico o conoscente che ha avuto un incidente.
Sono tanti, troppi, è possibile??
Si può fare qualcosa?
Così mi sono ricordata che qualche settimana fa Marco Guidarini, medico-motociclista mi ha regalato il suo libro "Una guida per chi guida".
Il giorno che me l'ha dato, Marco sottolineava quanto il problema sicurezza sia sottovalutato da tutti, piloti istituzioni ecc...e in effetti io stessa il libro l'ho messo sulla scrivania pensando..si poi lo leggo.. la maggior parte di chi va in moto, me compresa, pensa sempre che certe cose accadano solo agli altri.
Così inizio a leggere la presentazione...e subito entro in una realtà così lontana ma così vicina a chi come me guida una moto, una macchina o semplicemente si fa trasportare.
"In Europa la spesa media per la sicurezza sulle strade è di 10 euro per ogni cittadino, nei paesi più civili investono in prevenzione fino a 30 euro pro capite.....IN ITALIA GLI INVESTIMENTI IN PREVENZIONE E SICUREZZA SONO 0.9 EURO!"
" In Italia nel 2011 le vittime civili (solo sulle strade) sono state oltre 4000 e circa 12000 gli invalidi permanenti"
" Se grandi passi sono stati fatti dalle case costruttrici - continua Andrea Pieragnoli a cui è affidata l'introduzione del libro- migliorando costantemente sia i meccanismi attivi e passivi presenti sulle moto ( abs, controllo di trazione ecc) sia quelli indossati dal pilota (casco,paraschiena,airbag ecc) così non è stato per l'apprendimento delle tecniche di guida troppo spesso limitate alla sola conoscenza delle regole e non ad una impronta difensiva della condotta di guida, cioè ad un'analisi dell'ambiente e del contesto in cui ci si muove e tanto meno allo sviluppo di strade e infrastrutture adeguate alle varie tipologie di utenza, privilegiando compromessi e mediazioni sempre a favore dell'utenza più forte a discapito di quella più debole".
"Per quantaricerca si faccia in questi quattro settori ( strade,mezzi,piloti,controlli) sembra che questi marcino a velocità differenti, a volte anche controcorrente le une dalle altre....come per esempio avviene nell'istallazione della segnaletica di pericolo in cui spesso è il palo di sostegno ad essere "fonte di pericolo" e lo stesso avviene per barriere di sicurezza ed infrastrutture che si comportano come causa di lesioni"
Ecco, leggere questo libro, fermarsi a pensare, forse può essere l'inizio di quel qualcosa che io e Lella ci chiedavamo oggi per poter evitare quella maledetta strage sulle strade che ci toglie l'entusiasmo del lunedì!
Migliorare noi stessi quando siamo in moto, ma anche quando siamo in auto e " non vediamo" i motociclisti..
Facciamo qualcosa!

Sempre più insitenti si fanno le voci, per ora di corridoio, che vedono l'interessamento di FIAT per il marchio di Schiranna, MV Agusta. Sarà perché negli ultimi due anni MV Agusta ha ottenuto un + 15%? O sarà perché già nel 2004 ci furono iniziative comuni, ricordiamo fra tutti l'affare Hydrogen?
Per ora la notizia è stata smentita da MV Agusta...staremo a vedere!
mercedes pickup S63 AMG :)

NO..non è un vino...è un SUV
Mercedes GLA


Stamattina leggendo questo articolo su www.gpone.com trovo le parole di VR e la prima cosa che mi vien da dire è: Caro Rossi..la MOTOGP è come la Pasqua..una volta è alta, una volta è bassa :)
www.gpone.com/2014032113022/Rossi-ci-hanno-svantaggiato-fin-troppo.html

Che ne pensate?






L'ufficialità è che per regolamento è vietato favorire una o l'altra casa!
Negata la OPEN a DUCATI e conseguente creazione di una categoria ad hoc per evitare che DUCATI "possa dar fastidio" questo è quello che leggo io tra le righe!!
Nascerà così la Factory2 dove i motori da 12 passeranno a 9 e i litri carburante da 24 a 22,5..
ma non fanno prima a negare direttamente la partecipazione di DUCATI alla MOTOGP visto che è così diversa da honda e yamaha?
E poi? favorirne due su tre va bene se DUCATI resta al palo.... il contrario no...vìola il regolamento!!
Sempre che non cambino altro prima di Losail..in fonda manca ancora ben 9 giorni!!
Ma la cosa che più mi fa ribollire il sangue è che questi signori che prendono decisioni così avventate su base di un test a pochi giorni da un mondiale.....ora "controllano" anche la SBK!!!
Strano che non arrivino a proporre un monomarca!!!
VOGLIAMO CHE "LE TESTE" DELL'ORGANIZZAZIONE DEL MONDIALE NONCHE' DORNA.. VENGANO "ELETTE" DIRETTAMENTE dai NOI motociclisti.. io farei tre nomi...AGOSTINI, FOGGY E LUCCHINELLI
:)
ADC