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Hector Barbera, alla guida della sua Ducati, stava percorrendo una curva quando la sua moto prende improvvisamente fuoco. Una fuoriuscita di benzina ha provocato un incendio spontaneo, che ha costretto il pilota spagnolo ad accostare il prima possibile e a buttarsi già velocemente. Sconvolto il pilota, si è immediatamente tolto la parte superiore della tuta.

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L’appuntamento è per sabato 27 settembre per le 20 in Triennale, alle 21 partirà il primo city tour targato “Il tempo delle donne”, in collaborazione con motocicliste.net e il gruppo dei Motofalchi: un’ora in giro per la città, solo donne alla guida
"Per partecipare è necessario iscriversi (gratuitamente), mandando una mail a: womenridersnight@rcs.it
Flash mob all'interno di una tre giorni di eventi organizzati dal Corriere della Sera per il #tempodelledonne
Ore 20.00. Aperitivo (light) alla Triennale di Milano
Ore 21.00. Partenza per il City Tour
Una festa tutta per noi, che amiamo andare in moto, per incontrarci e renderci visibili, per dire che non siamo le pinup dei cartelloni pubblicitari ma molto più di questo.
Siamo donne normali, giovani e meno giovani, con “bimbe“ più o meno potenti, con i tacchi e (più spesso) senza tacchi, più o meno capaci di cambiare candele o piegare in curva. Felici sempre e comunque di accendere il motore. E via.
Ci piace andare in moto, punto. E siamo tante e non vogliamo più fare solo le zavorrine. Siamo riders.
Gli uomini sono benvenuti, non alla guida (sorry). Possono partecipare ma solo se trovano una donna – compagna, amica, amante, moglie, figlia o solo conoscente – che li porti dietro in sella. Zavorrini, per una volta.
Noi dobbiamo metterci le nostre moto, la nostra voglia di esserci E QUALCOSA DI VERDE come piccolo segno distintivo.
Se non avete la moto, ma sapete guidarla, fatevela prestare."

Primo semestre 2014.
Questi i dati secondo l’Osservatorio il Centauro – ASAPS
“PIRATERIA PIÙ VIOLENTA
STESSO NUMERO DI EPISODI MA CRESCONO I MORTI
464 LE OMISSIONI DI SOCCORSO IMPORTANTI, CON 58 MORTI (+35%) RISPETTO AI 43 DELLO SCORSO ANNO
571 I FERITI IN CALO DEL 3,7%
ACCERTATA UBRIACHEZZA O DROGA NEL 22% DEI PIRATI IDENTIFICATI POCO DOPO IL SINISTRO
MA LA CIFRA VERA È MOLTO PIU’ ALTA”
Ben 58 i morti nei primi sei mesi del 2014,( a metà settembre siamo già ad 80!)
I “pirati” ubriachi o drogati sfiorano il 22% anche se questa percentuale è ovviamente sottostimata perché la maggior parte di loro viene rintracciata dopo giorni o settimane quando diventa impossibile verificare presenza di alcool o droghe.
Solo il 60% di questi è stato identificato e solo il 19,5% è stato arrestato.
Uno su 4 è risultato essere straniero e una su dieci donna.
Fra le Regioni col maggior numero di piraterie prima la Lombardia con 68 episodi, seguono l’Emilia Romagna con 51, il Lazio con 47, il Veneto 45, la Campania 43, la Toscana 33, Puglia e Sicilia 28, Liguria e Marche 27. Solo 3 in Molise e Umbria e 1 in Valle D’Aosta e Basilicata.
In aumento il numero delle fughe per mancanza dell’assicurazione del veicolo, una ulteriore molla carica che determina la pirateria stradale.
“La pirateria stradale con questi connotati fortemente omicidiari rimane il terreno più bisognoso di un provvedimento fortemente dissuasivo: l’Omicidio stradale, inseguito da 3 anni dalle associazioni Lorenzo Guarnieri, Gabriele Borgogni ed ASAPS con la raccolta di 76.000 firme. Siamo ancora in attesa di conoscere le decisioni del Parlamento dopo la chiara e favorevole presa di posizione del presidente Matteo Renzi” così scrive Giordano Biserni Presidente ASAPS.

23 settembre 1985.
8 volte campione del mondo!

Accade sulla Pontina, dove è in funzione un «tutor» sofisticato e implacabile in dotazione alle pattuglie della Polstrada in servizio sulla strada regionale 148.
L'auto civetta è una Subaro Impreza, voi li sorpassate e loro attivano "Provida" Bastano 400 mt per calcolare la media e certificare la contravvenzione.
278 le patenti ritirate in 8 mesi, elevatissime le multe, ma ancora oggi non funziona come deterrente. Di pochi giorni fa passaggi a 200 Km/h ( un anziano su un SUV) dove il limite è di 90 Km/h
E' successo alla presentazione del Giro di Toscana, loro sono le cicliste della squadra colombiana.
Imbarazzo o ironia? non è facile capire cosa stessero provando le ragazze al momento della foto, sicuramente in brevissimo tempo le loro "parti intime" stanno facendo il giro del web.
Ma si tratta solo di un effetto ottico creato dallo stilista creatore delle divisa.
Il presidente dell'Uci Brian Cookson commenta così: "quello che abbiamo visto è inaccettabile, è indecente".
In effetti però.. sicuramente è servito ad attirare qualche utente in più che fino all'altro giorno nemmeno sapeva ci fosse una squadra colombiana femminile e forse nemmeno che ci fosse il Giro di Toscana..


11 settembre 1966, Monza, penultima gara del motomondiale 1966.
Doppia vittoria per Giacomo Agostini che vince su Mv Agusta e si aggiudica con una gara d’anticipo il titolo della 500, agevolato dalla caduta di Mike Hailwood (Honda); il britannico aveva già conquistato il titolo della 350, classe che vede un altro successo parziale di Agostini (davanti a Renzo Pasolini su Aermacchi). Nella 125 Gp e titolo per lo svizzero Luigi Taveri (Honda), nella 250 vittoria di Hailwood (Honda, già campione).
Quel giorno corsero tutte le classi tranne i sidecar, e il GP si svolse alla presenza di 50.000 spettatori.
La folla invase la pista alla fine della gara per celebrare il primo titolo di Agostini e il primo per un centauro italiano nella classe regina nove anni dopo quello di Libero Liberati.
Hailwood confermò il dominio stagionale della 250 con una nuova vittoria. Vittoria Honda anche in 125, con il quinto "centro" stagionale di Luigi Taveri.
Nella 50, vittoria per la Suzuki di Hans-Georg Anscheidt.
2.974 persone morirono nei quattro attentati e, tra queste, 2.752 persero la vita nell’attacco alle torri gemelle

Ore 8.46: il Boeing 767 del volo American Airlines 11 si schianta sulla torre nord. Sembra si sia trattato di un incidente, ma qualche minuto dopo, alle 9.03, il volo 175 della American Airlines colpisce anche la torre sud. Mezz’ora dopo, alle 9.37, un Boeing 757 viene lanciato contro una sezione del Pentagono. Parallelamente, alle 10.03 arriva la notizia che un altro aereo, probabilmente destinato ad essere dirottato contro la Casa Bianca o il Campidoglio, è precipitato nella campagna vicino Shanksville, in Pennsylvania.

navigando ho trovato su assicurazionionline.com questo articolo.. può essere utile:
Sono circa 5 milioni gli italiani che ogni anno non pagano l’assicurazione della loro auto o della moto: qualcuno non ce la fa più, e la scelta è tra cibo e assicurazione, ma qualcuno fa il furbo da una vita. Purtroppo, quindi, non è così assurdo pensare che potremmo essere coinvolti, magari per colpa di un centauro, in un incidente con qualcuno che non ha l’assicurazione.
La prima regola per risparmiare sull'assicurazione consiste nel richiedere sempre un preventivo a più compagnie assicurative: ora puoi farlo in 2 minuti cliccando qui. Il secondo consiglio è... clicca qui.
Cosa succede a questo punto? Chi pagherà i danni? In casi come questo, augurandoci che non ci siano feriti, la prima cosa da fare è segnare velocemente i dati della moto: ma non perdete tempo a scrivere, piuttosto fotografate. È importante avere infatti subito le immagini dell’incidente, dei mezzi coinvolti e soprattutto della targa, per evitare che il colpevole si dia alla fuga. Cercate dei testimoni, qualcuno che possa aver visto l’incidente, o comunque che ha visto sul posto la moto con cui avete avuto il sinistro. Controllate bene l’assicurazione, perché magari potrebbe essere scaduta solo da qualche giorno: se non ne sono ancora passati 15 il problema è risolto.
Comunque, anche se alla fine il proprietario della moto dovesse rivelarsi proprio senza assicurazione, saremo comunque risarciti. Infatti esiste un “Fondo vittime della strada” al quale gli enti che devono liquidare i danni, attingeranno per rifonderci dei danni subiti. Il fondo è gestito dalla Consap e a renderlo florido ci pensiamo tutti noi, cittadini onesti, che abbiamo l’assicurazione: infatti ogni anno il 2,5% di quello che paghiamo viene destinato proprio a questo.
Però, per aver diritto a questo risarcimento, i cui massimali vanno fino a 500 mila euro per danni alle cose e fino a 2,5 milioni di euro per danni alle persone, è necessario dimostrare il coinvolgimento della moto che ha provocato l’incidente, altrimenti rischiamo la classica situazione in cui si subisce oltre al danno dell’incidente, la beffa di doverci ripagare tutto da soli.

5 settembre 2010 perdeva la vita a Misano, durante la gara del motomondiale classe Moto2. Il pilota era caduto perdendo il controllo della sua Suter ed era stato travolto da Scott Redding Alex de Angelis, entrambi incolpevoli protagonisti.
