
Così Gigi Dall’Igna “Colpi di genio non ne ho avuto fin qui, non mi sono svegliato un giorno trovando la soluzione a tutti i problemi. Invece abbiamo lavorato sodo, riorganizzando la squadra, il team di sviluppo e il reparto corse. Ora c’è una comunicazione fra le parti che mi soddisfa”
“a Barcellona abbiamo migliorato il nostro tempo in gara di 26 secondi, ma i nostri avversari ne hanno tolti 10. Ne rimangono 10 e vorrei dimezzare questo gap prima del debutto della GP15”.
La nuova moto, quella nata da un foglio bianco e la definitiva arma del rilancio. I programmi la vorrebbero in pista dopo l’ultimo GP della stagione, nei test di Valencia a metà novembre.
“Speriamo di farcela, altrimenti slitterà tutto alla Malesia, nel primo dei test invernale. Non c’è tanto tempo e non voglio fare il lavoro due volte per la fretta”.
“La GP15 avrà un motore diverso, più piccolo in modo da poterlo posizionare correttamente nel telaio Quello attuale non ce lo consente. Inoltre conserveremo lo schema a 90°, pensiamo sia quello ottimale”. Un evoluzione del progetto attuale, e lo stesso sarà per la ciclistica, “non ho avuto il tempo di prendere in esame il monoscocca in carbonio usato in passato, ma non escludo di farlo in futuro”.