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..vi regaliamo un foto..molto significativa e riassuntiva eheheh

Come era ampiamente prevedibile le Case hanno trovato il modo di aggirare il regolamento EVO creando delle WSBK Replica omologate ed in libera vendita…
Ducati con la Panigale base ed R, e Yamaha con la nuova R1 che vedremo alla fine di quest’anno…hanno trovato il modo per aggirare il regolamento EVO, creando delle WSBK Replica omologate ed in libera vendita.
La nuova 1000 di Iwata avrà ancora una volta un motore 4 cilindri in linea di tipo crossplane, mentre e qui diciamo finalmente! tutta nuova sarà la veste estetica e completamente aggiornato il pacchetto elettronico.
Le versioni saranno 2: una “base” con motore da circa 200cv ed una ciclistica meno raffinata ed una versione Racing WSBK Replica con motore da circa 225cv, sospensioni racing ed un pacchetto elettronico dedicato.
Come saraano i prezzi??
E soprattutto..come risponderà Honda?




“Quando ho preso in mano il casco, è stato scioccante” ha detto l’ex pilota di Formula 1 Luciano Burti. Quando durante il weekend del GP di Gran Bretagna a Silverstone, la FIA gli ha riconsegnato il casco.
Quel casco che gli ha salvato la vita il 2 Settembre del 2001 a Spa-Francorchamps, quando, in lotta per il 15° posto, la vettura del brasiliano ha toccato il posteriore della Jaguar dell’ex ferrarista Eddie Irvine, a 280 km/h circa. Dopo il tocco, il brasiliano ha perso il controllo della vettura ed è andato a sbattere violentemente contro le barriere di protezione.
Un casco che era stato per tutto questo tempo in un magazzino in Francia, e che ora è tornato al legittimo proprietario.
“È come quando me lo hanno tolto dalla testa, è nello stesso stato del giorno dell’incidente”
“Molte persone pensano che il casco possa essere un qualcosa di negativo dall’incidente, ma io la vedo in un altro modo: mi ha salvato. Se non fosse stato per esso, sarei morto”
ha detto Burti a Globo Esporte, giornale brasiliano aggiungendo “è stato ben conservato ed è ancora possibile vedere i segni delle gomme che mi hanno colpito quel giorno”.
La FIA lo aveva archiviato subito dopo l’incidente in un magazzino in Francia.
Burti ha dato al suo casco malconcio un posto d’onore nella bacheca dei ricordi dei suoi giorni in F1.
“Lo metterò nella mia collezione di caschi di quel periodo, vicino a quelli di Barrichello, Schumacher, Massa e Button” ha detto il pilota “Avevo anche pensato di metterlo tra i miei trofei, alla fine è come se lo fosse”
Non si ricorda nulla della gara, e la sua prima memoria risale al risveglio dal coma indotto, 3 giorni dopo. Il brasiliano era anche affetto da problemi di concentrazione e ha sofferto di crisi epilettiche nei mesi successivi.
Ha comunque recuperato a sufficienza per poter lavorare in Ferrari come collaudatore, ma ha lasciato la scuderia italiana nel 2004 ed è tornato in Brasile a correre nelle stock cars.

Lui!!!!!!!!!! TB21, sarà al concerto di Giorgia!

Ci siamo, inizia stasera con la notte "rossa" il WDW 2014!
Attesi oltre 65.000 appassionati del marchio Ducati da tutto il mondo.
Tre giorni in cui passato presente e futuro del popolo rosso si incontrano.
Guida in pista, giro d'onore dei piloti Ducati, Troy Bayliss con la Panigale 1199 biposto per regalare emozioni mozzafiato a chi salirà con lui, la possibilità di provare auto con Audi e Lamborghini, sono solo alcune delle iniziative che da domani, venerdì partiranno al Marco Simoncelli circuit di Misano.
Quest'anno, per la prima volta, sarà possibile seguire l'evento anche in diretta streaming! LIVE sul canale Youtube di Ducati. https://goo.gl/6eCBfw
Qui il sito ufficiale www.ducati.it/world_ducati_week.do
Come ormai fosse quasi scaramanzia, Marquez e gli uomini Honda, usano il numero delle vittorie di Marc stesso, in qualunque modo per festeggiare le imprese del pilota di Cervera.
Qualcuno deve però aver esagerato dopo la "nona sinfonia" compiuta al Sachsenring, questo qualcuno si chiama Rhys Edwards, uno dei PR di HRC, il quale ha realizzato e postato un’immagine che in poche ore ha fatto il giro del web, tanto da non sfuggire allo stesso Jorge Lorenzo, oggetto dello scherno.
Si tratta dei due numeri nove che compongono il numero di gara del maiorchino della Yamaha sventrati dalle grafiche di Marc Marquez.
“That’s fairplay mate!!” Questo sì che è vero fair play, è la risposta del pilota maiorchino che salva e riposta l'immagine della presa in giro in modo da rendera indelebile nonostante, capita la gaffe, Rhys Edwards si fosse affrettato a cancellarla.
Caduta di stile per Honda!!!


Buon Compleanno Ben,
soprannominato Elbowz (cioè "gomiti") per la particolare posizione sporgente che assumono le sue braccia quando guida le moto, Ben, nato in Texas 30 anni fa vive ora in Italia, in quel di Como.
Inizia a gareggiare presto, ma giunge alla fama nel 2009 quando approda nel campionato mondiale SBK con la yamaha YZF R1.
7 pole position nelle prime sette gare della stagione 2009.
Dopo un campionato combattuto fino all'ultima gara diventa campione del mondo superbike nel 2009.
Partecipa all'edizione 2010 del campionato MotoGP con una Yamaha YZR-M1 del team Tech 3 esordendo con un 5º posto alla prima gara nel Qatar.
Conquista il suo primo podio a Silverstone chiudendo al 3º posto e il 2º posto a Indianapolis, dove ottiene anche la pole position. Termina la stagione al 6º posto.
Nel 2011 passa al team Yamaha Factory Racing dove trova come compagno di squadra lo spagnolo Lorenzo.
Ottiene la sua prima vittoria in Olanda, un secondo posto in Comunità Valenciana e due terzi posti.
Salta il Gran Premio d'Australia a causa di una botta alla testa rimediata nelle qualifiche del GP.
Nel 2013 passa al team Pramac Racing, alla guida di una Ducati Desmosedici; il compagno di squadra è Andrea Iannone. In questa stagione è costretto a saltare i Gran Premi di Spagna, Francia, Italia, Catalogna, Olanda, Germania e Stati Uniti per risentimenti della lussazione alla spalla destra patita l'anno precedente.
Durante il Gran Premio di San Marino 2013 il team Pramac comunica ufficialmente che, a causa dell'infortunio, Spies non riuscirà più a correre nessuna delle gare rimanenti della stagione.


Tommaso Cazzaniga e Francesca Besciani sono ricoverati all’ospedale di Ufa in Russia. Erano partiti il 28 giugno da Como sulla loro amata moto, un’Africa Twin 750 del 1994.
Un viaggio di 23mila chilometri.. attraversando un totale di 19 Paesi, per poi fare ritorno in Italia circa a metà settembre. Due giorni fa, nei pressi di Ufa, nella Repubblica di Baschiria, in Russia, il brutto incidente.
La situazione dei due ragazzi sembra essersi ora stabilizzata.
Francesca è stata operata all’omero e al femore ed ora è già sveglia e lucida.
Per Tommaso la situazione è un po’ più complicata, verrà trasportato in Italia dove subirà un intervento alla colonna vertebrale presso l’istituto Humanitas di Rozzano.
Potete seguire gli aggiornamenti sulla pagina Facebook da loro aperta come diario di bordo e ora aggiornata dal papà di Francesca.
I due piloti Honda giocano ad intervistarsi
